REPORT ATTIVITA’ PARLAMENTARE – GIUGNO

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Ciao a tutti,

ecco una sintesi delle principali attività svolte:

COMMISSIONE LIBE: continuano i lavori sul rapporto di cui sono relatrice relativo alla lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. Sono stati esaminati 200 emendamenti e si è entrati nel vivo, attraverso gli “shadow meetings” (gli incontri con i relatori ombra), nella discussione che porterà alla stesura finale del rapporto. Proficui gli scambi di vedute, per meglio coordinarci in questa delicatissima materia, avvenuti anche con i nostri portavoce nazionali. E’ stato organizzato un evento con diversi deputati europei, Transparency International Italia e Marco Travaglio, grazie al quale gli argomenti del rapporto sono stati approfonditi con validi contributi. Sono migliaia i gruppi criminali in Europa che svolgono attività che hanno spesso un carattere transnazionale. L’Italia ha una legislazione d’ avanguardia ma non può essere lasciata sola in questa lotta, occorre un impegno straordinario delle Istituzioni europee. Continuano anche i lavori sulle politiche di asilo, immigrazione e gestione delle frontiere esterne che dovrebbero basarsi o sui principi di solidarietá ed equa ripartizione delle responsabilitá tra gli Stati Membri (art. 80 TFUE), anche sul piano finanziario. In discussione vi è la revisione del Sistema europeo comune d’asilo (si compone di un insieme di direttive e regolamenti) che non ha retto all’impatto dei recenti flussi migratori. Forti dubbi sono stati sollevati sulla proposta che riguarda la costituzione di una guardia costiera e di frontiera europea, il cui coordinamento sarà in mano ad un’Agenzia che avrà poteri eccessivi nella gestione dei confini esterni. Qualora lo Stato membro non attuerá le sue raccomandazioni, l’agenzia avrà la possibilità di intervenire e non sará esclusa la possibilità di reintrodurre i controlli di frontiera con lo Stato che non si adegua, con il rischio che quest’ultimo diventi un grande campo profughi. Il rischio è chiaramente maggiore per i paesi piú esposti ai flussi, tra cui l’Italia. Sul fallimento di tali politiche non è mancato lo scambio di opinioni con Dimitris Avramopoulos, commissario competente per la migrazione, gli affari interni e la cittadinanza. Si è svolta la riunione tra relatori per discutere sulla modifica al Regolamento di Dublino insieme alla Commissione europea. Unitamente ad altri relatori abbiamo fatto notare che i Paesi di primo ingresso su cui ricadono i maggiori oneri per la gestione dei flussi (come l’Italia), con questo nuovo testo si ritroverebbero ancora una volta penalizzati. Altra discussione ha riguardato l’ attuazione dell’approccio basato sugli “hot spot” (punti di crisi) in Italia, dove le autorità italiane coadiuvate da funzionari delle agenzie europee Frontex, Europol, Eurojust e Easo, dovrebbero identificare i migranti e separare coloro che hanno diritto a richiedere l’asilo dai “migranti economici,” per poi procedere al rimpatrio di coloro che non hanno diritto ad alcuna forma di protezione internazionale. Nel settore del pacchetto “cooperazione giudiziaria in materia penale” continuano i lavori e gli incontri sui rapporti in cui sono relatrice ombra, in particolare sul progetto di direttiva relativa al patrocinio per gli indagati o imputati privati della libertà personale e patrocinio nei procedimenti di esecuzione del mandato d’arresto europeo, Procura europea ed Eurojust. Altro rapporto di cui sono relatrice ombra riguarda “la situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea nel 2015”. E’ avvenuta in questo mese la presentazione del progetto di bilancio della Commissione per il 2017 ed ampio risalto ha avuto il referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell’Unione Europea. La vittoria del “Leave” è la voce dei cittadini stanchi e delusi da questa Unione Europea, un chiaro messaggio ai burocrati e tecnocrati affinchè capiscano che banche e multinazionali non possono continuare a dettare le politiche europee. Svolta la consueta attività di coordinatrice in Libe per il gruppo EFDD.

COMMISSIONE JURI: Nel mese di giugno la commissione giuridica ha incontrato, nell’ambito del dialogo strutturato con la Commissione europea il commissario responsabile per la giustizia, Věra Jourová. Si tratta di un genere di incontri che vengono svolti periodicamente con i membri della Commissione al fine di conoscere e monitorare il lavoro dell’esecutivo UE. Successivamente vi è stata una interessante audizione di esperti sul tema delle richieste di restituzione transfrontaliera di opere d’arte saccheggiate nel corso di conflitti bellici. Il deputato Sergio Cofferati ha fatto poi il punto sui negoziati interistituzionali sulla direttiva sui diritti degli azionisti nelle grandi società, un dossier estremamente importante sotto il profilo della trasparenza e delle buone pratiche nell’ambito della governance delle grandi società, al quale come M5S stiamo lavorando con grande attenzione . Nel corso della riunione è stato anche presentato il documento di lavoro sulla riforma del copyright, elaborato dal gruppo di lavoro sui diritti di proprietà intellettuale e sulla riforma del copyright di cui faccio parte. La sessione del 13 giugno si è conclusa con l’esame di alcuni casi di immunità parlamentare, tra cui quello di un deputato ungherese, in cui sono relatrice. I lavori sono ripresi il giorno successivo con la presentazione del progetto di relazione d’iniziativa legislativa sugli aspetti transfrontalieri delle adozioni, che comprende anche una proposta di normativa sul riconoscimento delle adozioni. Le votazioni sono state brevi ed hanno avuto ad oggetto due regolamenti sui diritti di proprietà delle coppie internazionali. A seguito delle votazioni si è svolto un interessante workshop sul futuro del diritto societario europeo. Il 15 giugno, infine, si è tenuto un workshop sulle norme minime comuni di procedura civile nell’UE.

PLENARIA: nella frenetica attività parlamentare di Strasburgo, relativa a dibattiti e votazioni, un dibattito chiave ha riguardato gli aspetti esterni dell’agenda europea sulla migrazione, con una proposta illustrata dalla Commissione che di fatto è una rielaborazione del Migration Compact di Renzi, in cui a prevalere è una logica di cooperazione non disinteressata, ambigua, con pochi elementi di novità, che ha come modello l’accordo UE-Turchia, realizzato a costo della dignità e del sistema dei valori europei. Altri interventi hanno riguardato il seguito dato alla risoluzione del Parlamento europeo dell’11 febbraio 2015 sulla relazione del Senato USA sul ricorso alla tortura da parte della CIA (è stato evidenziato che la lotta al terrorismo non può diventare motivo di impunità e mascherare i crimini di chi non rispetta lo Stato di diritto, la dignita’ dell’uomo, i diritti umani e le liberta’ fondamentali); competenza, legge applicabile, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia di effetti patrimoniali delle unioni registrate (la proposta di regolamento relativo agli effetti patrimoniali delle unioni registrate, permetterà di porre fine a molti casi di confusione e difficoltà giuridiche con conseguente garanzia di maggiore certezza del diritto); cooperazione rafforzata in materia di regimi patrimoniali delle coppie internazionali (riguarda una decisione procedurale che consentirà di sbloccare i negoziati nel settore dei regimi patrimoniali delle coppie internazionali, necessaria all’avvio di una cooperazione rafforzata); eliminazione del commercio illegale dei prodotti derivati dal tabacco: protocollo alla convenzione quadro dell’OMS (riguardante misure, norme e strategie internazionali al fine di un efficace contrasto al commercio illegale di prodotti di tabacco a tutela della salute); trasferimento al Tribunale della competenza a decidere in primo grado in materia di funzione pubblica dell’UE (è stato evidenziato lo spreco di risorse pubbliche, oltre alle considerazioni negative in merito agli effetti della riforma della Corte di giustizia); promozione della libera circolazione semplificando i requisiti per la presentazione di alcuni documenti pubblici (riguarda la semplificazione delle regole per la circolazione dei documenti al fine di ridurre la burocrazia che danneggia cittadini, amministrazione e imprese).

 

TERRITORIO: il mese di giugno è iniziato con il rush finale per la campagna elettorale a sostegno dei nostri candidati M5S alle amministrative 2016 conclusasi con le grandi affermazioni di Roma e Torino. Il tour elettorale calabrese mi ha portato nuovamente a Rossano, Scalea, Crotone e Cosenza ed insieme agli attivisti, simpatizzanti e cittadini vari abbiamo gioito per l’ingresso dei nuovi portavoce del M5S nei Comuni di Scalea e Crotone. Abbiamo continuato i campionamenti avviati nell’ambito del Progetto di monitoraggio ambientale Punto Zero Acqua, i prelievi si protrarranno anche nel mese di luglio ed i risulati finali saranno divulgati a fine estate. A fine mese poi insieme gli altri portavoce calabresi e con Luigi Di Maio, ci siamo ritrovati a Lamezia Terme per una grande manifestazione pubblica al fine di presentare e promuovere la nostra proposta di legge regionale d’iniziativa popolare finalizzata al riassetto istituzionale del Servizio Sanitario Regionale. Continua la nostra battaglia per l’efficientamento del sistema depurativo regionale, attraverso controlli e proposte rivolte alle autorità regionali competenti continuiamo a rivendicare il nostro diritto ad avere mare ed acqua puliti. Senza sosta sono anche le nostre consulenze e la divulgazione di informazioni sui fondi europei diretti ed indiretti, lo scopo è quello di fornire a tutti gli interessati gli strumenti e le notizie utili a rendere concreta un’idea progettuale tramite i finanziamenti europei. Le interrogazioni rivolte alla Commissione Europea su tematiche relative al territorio in questo mese hanno riguardato: abbiamo denunciato le “irregolarità” registrate nel territorio catanzarese finalizzate all’ottenimento di finanziamenti europei nel settore agricolo; abbiamo denunciato la discriminazione nei subita dai liberi professionisti in relazione al primo bando pubblicato dalla Regione Calabria a valere sui fondi POR 2014/2020 in quanto gli stessi non venivano ad essere inclusi tra i potenziali beneficiari del bando stesso. Una citazione particolare mi preme fare sull’interrogazione presentata sullo “Stop alle Perreras” che sebbene legata al territorio spagnolo, è rappresentativa della nostra attenzione rivolta alla protezione dei cani e del mondo animale in generale. Anche in questo mese non sono mancati gli incontri con gli altri membri del Gruppo EFDD, con la delegazione italiana del M5S e i lavori nelle delegazioni Eurolat, Eu-Chile ed ACP.

Continuate a contattarmi per le vostre segnalazioni.

Un abbraccio,

Laura