Un anno fa ricorreva la strage di Lampedusa

Uomini , donne, bambini, spinti dalla disperazione e dello stato di necessità, hanno perso la vita in un viaggio che, paradossalmente, doveva sottrarli alla morte certa che li attendeva nel loro paese d’origine.
CHI SONO I RESPONSABILI? I trafficanti di essere umani, che approfittano della disperazione per traghettare vite in condizioni di estremo pericolo ed in assenza di alcun tipo di salvataggio.
L’Unione Europea, ovvero tutti coloro che all’interno delle istituzioni continuano a dispensare commoventi dichiarazioni d’intenti senza tradurle in interventi concreti, che parlano ipocritamente della necessità
d’agire e restano nell’immobilismo più estremo. Quegli stati membri, che pur essendo parte di un progetto che mira alla solidarietà e alla cooperazione, trasformano i propri territori in vere e proprie roccaforti invalicabili, ispirati al principio “mors tua, vita mea”.
È ora di voltare pagina, è ora di passare ai fatti.
Noi del M5S continueremo a portare avanti le nostre proposte, concrete,realizzabili,possibili,
semplici, a tutela di tutti i cittadini, italiani, europei ed extraeuropei, perché il nostro principio è UNO VALE UNO e nessuno deve rimanere indietro.

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