DEPURAZIONE, LE RISORSE CI SONO, BISOGNA SUPERARE I RITARDI E PROCEDERE CON TRASPARENZA

La Regione Calabria stanzierà 76 milioni di euro per la depurazione, così da aiutare i 34 Comuni beneficiari, ad uscire dalle procedure di infrazione aperte dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia. Sono numerosi, oltre la metà, gli agglomerati calabresi interessati dalle tre procedure d’infrazione che coinvolgono il nostro Paese. Per una di queste, occorre ricordarlo, vi è già la condanna a sanzioni pecuniarie per la violazione della direttiva 91/271/CEE. Vorremmo conoscere al più presto la programmazione che riguarda questo specifico finanziamento il quale, non è chiaro, se rientri nel Por Calabria 14-20 o sono nuove risorse.Da tempo denuncio l’assoluta mancanza di informazioni chiare e puntuali sulla spesa delle ingenti risorse che negli anni sono state destinate al comparto depurativo calabrese. Tale carenza è riscontabile nella lentezza con cui si procede all’aggiornamento della “Banca dati depurazione Calabria” aggiornata all’aprile 2020 e in cui nulla è indicato in merito alla procedura 2017/2081 che coinvolge decine di agglomerati calabresi.La depurazione delle acque deve essere una priorità per la Regione Calabria perché a queste risorse andranno ad aggiungersi quelle previste nel PNRR. La Regione Calabria ed i Comuni sono chiamati alla responsabilità, al monitoraggio e al perseguimento costante degli obiettivi. Non dovranno ripetersi gli errori del passato, i gravi ritardi che si sono accumulati hanno compromesso, in maniera strutturale, la salute delle persone e quella delle acque dei nostri territori

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