REPORT ATTIVITA’ PARLAMENTARE – LUGLIO

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Ciao a tutti,

ecco una sintesi delle principali attività svolte:

COMMISSIONE LIBE: sono continuate le attività sul rapporto che riguarda la costituzione della guardia costiera e di frontiera europea per assicurare una gestione europea integrata delle frontiere esterne dell’UE. E’ evidente che si tratta della prima fase di una transizione verso una guardia costiera e di frontiera pienamente indipendente sotto l’egida dell’UE, finanziata dal bilancio dell’UE e dotata di autonomia operativa, i cui ampi poteri deriveranno da una pericolosa cessione di sovranità da parte degli Stati membri. Per quanto riguarda la lotta al terrorismo, si va nella direzione di aggiornare l’attuale normativa in materia penale per far fronte alle nuove sfide. I combattenti terroristi stranieri (coloro che si recano in zone di conflitto, soprattutto Siria ed Iraq, dove combattono e ricevono addestramento militare per poi tornare in Europa) costituiscono la principale fonte di preoccupazione, ma un’ulteriore minaccia è rappresentata dal terrorismo endogeno, dagli attentatori isolati radicalizzati. Per quanto riguarda i flussi migratori sono state discusse le disposizioni sui paesi di origine sicuri ai fini delle procedure del riconoscimento e della revoca della protezione internazionale. Le domande dei cittadini dei paesi inseriti nel discutibile elenco (per il momento Stati balcanici e Turchia) verranno gestite in modo accelerato o esaminate nel merito alla frontiera. Per quanto riguarda le misure temporanee ed emergenziali di ricollocazione (rivelatesi fallimentari) nel settore della protezione internazionale a beneficio dell’Italia e della Grecia, esse, ai fini del numero dei richiedenti asilo da ricollocare nel territorio degli Stati membri, hanno subito una modifica dovuta alla presa in carico dei cittadini siriani presenti in Turchia mediante reinsediamento, ammissione umanitaria o altre forme di ammissione legale. Inoltre si è discusso del documento di viaggio europeo per il rimpatrio che dovrebbe contribuire a rendere più efficace il sistema dell’UE per rimpatriare i migranti irregolari, specialmente coloro che non hanno documenti di viaggio validi, e liberare capacità di accoglienza per coloro che necessitano veramente di protezione. Sul fronte della protezione dei dati, dopo che la Corte di giustizia europea aveva annullato il Safe Harbour, la Commissione europea ha dato il via libera allo Scudo UE-USA per il trasferimento verso gli USA dei dati a condizioni migliori e piu’ sicure. Si è volta altresì una riunione congiunta con la commissione ECON sulla modifica della direttiva relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo (direttiva “antiriciclaggio”). Diversi gli incontri che hanno riguardato i rapporti in cui sono relatrice (lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata) e relatrice ombra (istituzione di un meccanismo UE in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali; situazione dei diritti fondamentali in Europa 2015; norme minime comuni sul diritto all’ammissione provvisoria di indagati e imputati privati della libertà personale al patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti penali, nonché sul diritto all’ammissione provvisoria e definitiva al medesimo beneficio di persone oggetto di procedimenti che riguardano il mandato d’arresto europeo; EASO (Ufficio europeo di sostegno per l’asilo).

COMMISSIONE JURI: La riunione di luglio della commissione JURI si è aperta lunedì 11 con la presentazione di due studi commissionati dalla stessa aventi ad oggetto la riforma del regolamento Bruxelles II bis relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale. Subito dopo il deputato greco Kostas Chrysogonos ha presentato il progetto di relazione sulla responsabilità, risarcimento e garanzie finanziarie per le operazioni in mare nel settore degli idrocarburi, il progetto di relazione sull’applicazione del procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento e il progetto di parere sul piano d’azione dell’Unione europea contro il traffico illegale di specie selvatiche.

Sono state poi affrontate alcune questioni tecniche di routine di questa commissione, tra cui l’esame di alcuni casi in cui occorreva valutare il coinvolgimento del Parlamento in alcune controversie instaurate davanti alla Corte di Giustizia nonché il consueto esame di alcuni casi di immunità parlamentare.Il 12 luglio la JURI ha sentito il commissario all’Energia Miguel Arias Canete, nel corso di un’audizione informale, richiesta al fine di fare chiarezza sulla sua posizione nell’ambito dello scandalo finanziario, noto come “Panama Papers”, nel quale sembrerebbero essere coinvolti dei suoi familiari. In capo al commissario Canete aleggia, da tempo, il dubbio di potenziali conflitti di interesse. L’audizione si è svolta a porte chiuse e darà luogo alla presentazione di un documento che sarà adottato a maggioranza dalla conferenza dei coordinatori dei gruppi politici, verosimilmente a settembre. Come M5S vigileremo e faremo sentire la nostra voce per garantire la massima trasparenza in questa situazione controversa. La commissione, terminata l’audizione di Canete, ha votato la relazione 2014 sull’applicazione del diritto dell’Unione europea, un parere sul riconoscimento delle qualifiche professionali nella navigazione interna e una comunicazione ai membri del Parlamento, in materia di procedure di rifusione, di cui sono stata responsabile. Più in particolare si trattava di verificare se nell’ambito di questa particolare tipologia di procedimento legislativo, mirante alla semplificazione del quadro normativo europeo, fossero rispettati i requisiti tecnici che giustificano l’applicazione della procedura stessa. Poiché il gruppo consultivo dei servizi giuridici delle tre istituzioni (Consiglio, Commissione e Parlamento) non hanno dato parere unanime, si è ritenuto preferibile non aconsiderare conforme alla procedura di rifusione la proposta di regolamento in questione. La riunione è proseguita con altri dibattiti riguardanti il progetto di relazione sulla trasferibilità transfrontaliera di servizi on-line, il parere sui contratti di vendita a distanza di prodotti, e sulla divulgazione di informazioni sul reddito di alcune imprese e sulla modifica degli allegati del regolamento sull’insolvenza.

PLENARIA: molteplici, come al solito, gli argomenti oggetto di dibattito e di votazione a Strasburgo. I miei principali interventi hanno riguardato: il programma “Garanzia giovani”         (che dovrebbe favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro ma che per molti di loro è considerato uno strumento fallimentare nel promuovere politiche attive ed efficaci nel mercato del lavoro), la lotta contro la tratta di esseri umani nelle relazioni esterne dell’Unione (sfruttamento sessuale, lavoro forzato, traffico di organi sono solo alcuni degli aspetti di cui si alimenta un fenomeno globale che richiede un approccio olistico e risposte e strategie altrettanto globali), una nuova strategia innovativa e orientata al futuro sul commercio e gli investimenti (la strategia deve essere diretta a modellare accordi commerciali e di investimento in modo tale da rafforzare lo sviluppo sostenibile, promuovere i diritti umani, le norme sociali e del lavoro e la sostenibilità ambientale a livello mondiale), norme sociali e ambientali, diritti umani e responsabilità delle imprese (anche in questo caso viene evidenziata l’importanza, per le politiche commerciali, rivestita dai diritti umani, lo sviluppo sostenibile, l’accesso ai beni comuni e la responsabilità sociale d’impresa), inclusione sociale dei rifugiati e integrazione nel mercato del lavoro (rappresenta una sfida complessa ed impegnativa, in quanto bisogna misurarsi con un periodo di crisi dell’economia europea e alti tassi di disoccupazione di alcune aree, attraverso risorse aggiuntive che non devono essere sottratte da programmi ed obiettivi relativi ad altri gruppi svantaggiati, in modo da contrastare il lavoro irregolare, ad avere formazione ed acquisire competenze professionali che gioverebbero sia in caso di ritorno nei paesi di origine sia all’economia dei paesi ospitanti), limiti di emissione per le macchine mobili non stradali (risultati insoddisfacenti sono stati raggiunti per un equilibrio ragionevole fra le preoccupazioni in materia di salute e ambiente e la competitività del settore manifatturiero europeo, i posti di lavoro e le competenze che esso genera), tutela degli informatori (taluni fenomeni di corruzione, criminalità ed abusi sono per definizione occulti e difficili da scoprire. È necessario promuovere la collaborazione dei cittadini, che devono essere incentivati a denunciare i comportamenti scorretti, le irregolarità e le attività illecite di cui vengono a conoscenza), guardia costiera e di frontiera europea (è stata evidenziato l’eccessiva ingerenza nella sovranità degli Stati membri), etichettatura dell’efficienza energetica (la normativa vigente in materia necessita di un intervento volto a sfruttare anche i progressi delle information technologies).

 

Territorio:

Denso di attività ed appuntamenti è stato anche il mese di luglio.

Svariati sono stati gli appuntamenti con i cittadini e gli attivisti che ci hanno sottoposto le loro istanze ed i problemi del territorio.

Siamo stati a Luzzi per un incontro con gli attivisti del posto per discutere avente dell’annoso problema dell’acqua pubblica.

Insieme al portavoce alla Camera Paolo Parentela abbiamo incontrato l’Assessore regionale con delega all’Ambiente Dott,ssa Rizzo a cui abbiamo chiesto chiarimenti sulle criticità legate alla gestione del sistema depurativo calabrese, sullo stato di implementazione della L.R. n°14 del 27/04/2011 in materia di amianto, sul piano regionale di gestione dei rifiuti.

In tale sede abbiamo mostrato tutti i nostri dubbi e perplessità legate alla gestione regionale del settore ambiente e contestualmente abbiamo presentato le nostre proposte.

Le giornate informative sul sistema dei fondi europei diretti sono proseguite con l’infoday di Vibo Valentia organizzato in collaborazione con la portavoce alla Camera Daliala Nesci, oggetto di approfondimento sono stati i finanziamenti europei nel settore del turismo e dell’agricoltura.

Nello stesso giorno degli infoday mi sono recata al Porto di Vibo Valentia per assistere e avere informazioni sulle operazioni di uno sbarco di 620 migranti. Altri sbarchi hanno interessato e interesseranno la Calabria, vi sono sono richiedenti asilo siriani ed eritrei (e tra questi soggetti particolarmente vulnerabili come donne e minori) in attesa di essere ricollocati tra gli altri 27 Paesi europei, ma la disponibilità non arriva. Prova evidente del fallimento delle misure di sostegno a Italia e Grecia per il ricollocamento nel resto d’Europa: siamo ancora a quota 870 circa su 40.000 per l’Italia. Le attività sul territorio sono proseguite con un agorà pubblica a Scalea in cui abbiamo presentato le nostre proposte per l’efficientamento del sistema depurativo regionale.

A fine mese poi ho partecipato ai lavori della Summer School di Aieta, un interessante progetto promosso dall’Associazione Culturale Centro Rinascimento in collaborazione con l’Università della Calabria volto a far crescere la coscienza e la cultura europeista e favorire l’integrazione tra Europa e Mediterraneo, Europa e regioni, Europa e Sud.

Continua l’impegno a dare informazione ai cittadini sui fondi diretti ed indiretti: diverse sono le richieste in tal senso provenienti dal territorio.

Infine, è terminato il secondo ciclo di campionamenti del Progetto di monitoraggio ambientale Punto Zero Acqua, a settembre avremo i risultati dei prelievi effettuati negli scorsi mesi.

Continuate a contattarmi per le vostre segnalazioni.

Un abbraccio,

Laura