REPORT ATTIVITA’ PARLAMENTARE – MARZO 2016

REPORT ATTIVITA’ PARLAMENTARE – MARZO 2016

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Ciao a tutti,

ecco una sintesi delle principali attività svolte:

 

Commissione Libe: il grave attentato di Bruxelles del 22 marzo, con esplosioni e morti all’aeroporto di Zaventem e alla metropolitana, ha innalzato l’attenzione verso il fenomeno del terrorismo in Europa, argomento di competenza di questa Commissione. Tuttavia l’attivitá precedente è stata ampia e ha riguardato diverse tematiche. Si è svolto l’ultimo meeting prima del voto di aprile per il rapporto “accesso del pubblico ai documenti per gli anni 2014-2015” di cui sono relatrice: ho predisposto un documento che va nella direzione di rendere piú trasparenti le istituzioni europee, soprattutto alcuni atti delle  procedure e prassi che riguardano il processo co-legislativo. Altro report in cui sono relatrice è quello sulla lotta alla corruzione e alla criminalitá organizzata:  è stato organizzato un confronto con una rappresentanza della Commissione d’inchiesta del Parlamento italiano sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali. Il principale obiettivo è ottenere che l’UE riconosca il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. In materia di cooperazione giudiziaria penale continuano i lavori, in qualitá di relatrice ombra, nel report relativo al patrocinio per gli indagati o imputati privati della libertà personale e patrocinio nei procedimenti di esecuzione del mandato d’arresto europeo (attualmente in fase di trilogo). Altro rapporto correlato a tale materia è quello sull’istituzione della Procura europea (anche in questo rapporto sono relatrice ombra). Altre tematiche rilevanti all’esame della commissione Libe hanno riguardato  la violazioni dei diritti delle persone appartenenti a minoranze linguistiche e il controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi. Anche in questo mese è continuato il confronto sul  “Safe Harbor”, concernente  l’accordo tra UE e Usa sulla protezione e trasferimento dei dati. Un’ audizione ha riguardato il nuovo scudo statunitense per la privacy in relazione al trasferimento a fini commerciali di dati personali dall’UE verso gli Stati Uniti. Nessuno dei dubbi che si continuano a nutrire sulle modalitá di trattamento dei dati negli USA è stato dissolto. Altro tema caldo ha riguardato il sistema “Schengen” , sospeso da diversi Stati Membri a causa dei movimenti senza controllo dei flussi migratori in Europa, prova evidente della fallimentare gestione  europea. Si è discusso quindi dell’ evoluzione e disponibilità della tecnologia che permette di identificare una persona in base alle impronte digitali conservate nel sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II). In particolare è stata trattata la questione della lotta contro la tratta di esseri umani  e la situazione in Grecia riguardo migrazione e rifugiati, alla presenza di Ioannis Mouzalas, viceministro greco per l’Immigrazione. Come M5S abbiamo continuato a ripetere ció che potrebbe essere fatto nell’immediato per incidere all’origine delle cause dei flussi e per meglio governarli in Europa: stop alla vendita delle armi, superare il regolamento di Dublino, meccanismo di redistribuzione obbligatorio, vie legali d’accesso. Avvenuti i consueti incontri tra i coordinatori per preparare l’attivitá della Libe e con i colleghi dell’EFDD che fanno parte di questa commissione.

 

Commissione Juri: anche in questo mese la Commissione JURI si è occupata di alcune richieste di revoca dell’immunità parlamentare di deputati europei oltre che delle altre attività assegnate alla stessa in forza del regolamento di procedura. Tra queste si segnala l’esame del rispetto del principio di sussidiarietà e di proporzionalità di alcune direttive. Per comprendere, in sintesi, di cosa si tratta, occorre fare un cenno al principio di sussidiarietà sancito dal Trattato sull’Unione europea. In base a tale principio, nelle materie che non sono di competenza esclusiva dell’Unione europea, il processo decisionale deve compiersi al livello piú vicino possibile ai  cittadini. Questo significa che l’Unione può intervenire, di norma, solo se è in grado di agire in modo più efficace rispetto ai paesi dell’UE ai loro rispettivi livelli nazionali o locali. Il principio di sussidiarietà mira quindi ad avvicinare l’UE ai suoi cittadini garantendo l’adozione di un’azione a livello locale ogniqualvolta ciò sia necessario. In virtù del principio di proporzionalità, inoltre, i mezzi attuati dall’UE per conseguire gli obiettivi fissati dai trattati devono limitarsi a quanto necessario. Ciò premesso, durante l’esame di una proposta di atto legislativo, il Parlamento verifica con particolare attenzione il rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità. La commissione competente per il rispetto del principio di sussidiarietà, ovvero la JURI,  può decidere di presentare raccomandazioni alla commissione competente per il merito su qualsiasi proposta di atto legislativo. La JURI riceve altresì i pareri eventualmente espressi dai Parlamenti nazionali nell’ambito della procedura. Tale lavoro, molto tecnico, e a volte complesso, coinvolge anche le altre commissioni competenti per il merito e si può concludere, conformemente a quanto previsto dall’art. 42 del regolamento interno del Parlamento europeo, con una raccomandazione che viene sottoposto alla discussione ed alla votazione del Parlamento. Sono stati inoltre discussi alcuni dossier, tra cui quello relativo al monitoraggio dell’applicazione del diritto dell’Unione  e quello sull’abolizione del Tribunale della Funzione Pubblica. Quest’ultimo dossier rientra nell’ambito della riforma della Corte di Giustizia e segue il regolamento, approvato in questa legislatura, che ha previsto il raddoppio del numero dei giudici del Tribunale di prima istanza dell’Unione europea, che da 28 sono passati a 56. La riforma in questione prevede l’abolizione di questo tribunale specializzato che si occupa esclusivamente delle controversie in materia di pubblico impiego dell’Unione europea. I sette giudici di questo tribunale passerebbero al tribunale di prima istanza. Come delegazione M5S ci siamo fortemente opposti a questa riforma che aumenta i costi di amministrazione della giustizia senza razionalizzarne il funzionamento. Era nostra opinione, suffragata anche dagli studi di alcuni componenti del Tribunale e di illustri giuristi, che il carico di lavoro del tribunale non era tale da giustificare il raddoppio del numero dei giudici. D’altro canto una giustizia piú efficiente prevede il ricorso a tribunali specializzati, che invece ora si vogliono abolire. La nostra proposta prevedeva la conservazione del tribunale della Funzione Pubblica e l’istituzione di un tribunale specializzato in materia di proprietà intellettuale.

 

Plenaria: nella settimana a Strasburgo, come di consueto, si é proceduto alla votazione di molteplici atti. Diversi sono stati i miei interventi:  sull’attuazione dell’agenda europea sulla migrazione ho evidenziato il fenomeno dei 10 000 minori non accompagnati e scomparsi sul territorio europeo, di cui si sono perse le tracce nonché del ricatto turco per fronteggiare la crisi dei rifugiati. Altri tre miliardi e richieste per agevolare i negoziati di adesione all’Unione europea rappresentano la controfferta della Turchia per contenere il flusso di profughi che, attraverso il suo territorio, raggiungono la Grecia e i Paesi del Nord Europa. La Turchia viene accusata da piú ONG che operano a livello internazionale (come Amnesty)  di violazioni dei diritti umani. Per quanto riguarda la tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea,  la mancata adozione della Direttiva PIF e il regolamento che istituisce la Procura europea lascia incompleto il quadro giuridico e delle azioni per la lotta contro la frode. Su questo argomento, come M5S, abbiamo evidenziato  l’aumento delle irregolaritá fraudolente che emerge dalla relazione annuale 2014 sulla tutela degli interessi finanziari dell’UE. In particolare  è nel  settore degli appalti relativi alle grandi opere in cui è indispensabile migliorare i controlli, lo scambio di informazioni, i meccanismi per agevolare le segnalazioni e l’ adozione di misure sulla trasparenza delle procedure. Il perseguimento di alcuni reati e di attivitá illecite come contrabbando, contraffazione di merci, tratta di esseri umani e altre forme di commercio illegale, cosí come del resto la corruzione, il riciclaggio di denaro  e la criminalitá organizzata è uno dei nostri principali obiettivi che trovano spazio nel  rapporto in cui sono relatrice. Come M5S abbiamo votato positivamente la proposta di direttiva sulle “garanzie procedurali per i minori indagati o imputati in procedimenti penali” (sono stata relatrice ombra nel rapporto assegnato alla LIBE), che costituisce un importante passo avanti nell’ottica dell’attuazione del programma UE per i diritti dei minori. Si è ritenuto di fondamentale importanza, infatti, l’introduzione di una legislazione adeguata volta ad assicurare una giustizia a misura di minore, le cui garanzie siano applicate in modo pieno e uniforme negli Stati membri. Per l’accordo interistituzionale “Legiferare meglio”, tra Consiglio, Parlamento e Commissione europea, pur apprezzando alcuni aspetti, si e dimostrato carente sotto alcuni profili, in quanto non garantisce una maggiore trasparenza dei triloghi, né degli atti delegati e di esecuzione, né viene previsto un maggiore coinvolgimento diretto dei cittadini nel processo decisionale. Interessante anche la risoluzione sul “Regime di aiuti per la distribuzione di ortofrutticoli, banane e latte negli istituti scolastici”, importante per l’educazione dei più giovani ad un’alimentazione sana, responsabile e sostenibile, introducendo criteri di sostenibilità, stagionalità, km zero, nonché criteri etici nella selezione dei prodotti che devono essere senza additivi.

 

Territorio: molte energie sono state dedicate all’organizzazione degli info day sul territorio con i quali stiamo cercando di dare piena informazione sul sistema dei fondi diretti europei e su quali sono le possibilità di accesso agli stessi, fornendo gli elementi basilari necessari alla costruzione concreta di un progetto europeo di successo.  Anche le associazioni di categoria hanno risposto positivamente all’iniziativa partecipando ad proficuo incontro diretto a dare particolari informazioni per il mondo della piccola-media impresa. L’iniziativa ha suscitato  interesse e partecipazione ed e stata valutata molto positivamente. Diversi incontri, oltre con attivisti e semplici cittadini hanno riguardato associazioni impegnate nel sociale. Con il Comitato che si sta occupando dell’esposizione elettromagnetica dell’elettrodotto Laino-Feroleto-Rizziconi abbiamo predisposto una petizione inviata al Parlamento europeo ed una interrogazione inviata alla Commissione. Lungo il tracciato  ci sarebbero zone abitate esposte ad un campo elettromagnetico che potrebbe pregiudicare la salute umana e la tutela dell’ambiente. Per cui si cerca di ottenere l’interramento dei cavi dell’alta tensione. Diverse interviste sono state rilasciate ai mezzi di informazione. Incontri con il MU cittadino di appartenenza  si sono avuti per discutere delle prossime elezioni amministrative. Oggetto di studio e di intervento è stato l’ uso arbitrario e illegittimo di risorse finanziarie del  POR Calabria in quanto 47 milioni di euro circa, provenienti dal POR Calabria 2007/2013, sono stati affidati da Fincalabra alla Banca Widiba e investiti anche in fondi comuni d’investimento ad alto rischio come «Morgan Stanley classe C» e «Anima high potential». Si é chiesto alla Commissione l’avvio di un’indagine su eventuali irregolarità nella gestione dei fondi regionali cofinanziati dall’UE.

 

Inoltre sono state studiate altre questioni emerse durante l’attivita parlamentare e altre segnalateci dai cittadini. Anche in questo mese non sono mancati gli incontri del Gruppo politico, della delegazione italiana del M5S e i lavori nelle delegazioni Eurolat, Eu-Chile ed ACP. 

Continuate a contattarmi per le vostre segnalazioni.

Un abbraccio,

Laura