Report attività parlamentare – Settembre 2018

Report attività parlamentare – Settembre 2018

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COMMISSIONE LIBE

Dopo la pausa estiva, a fine agosto sono riprese
le consuete attività della Libe, consistenti in dibattiti, scambi di opinioni,
votazioni su progetti di relazione e audizioni. Sono nuovamente coordinatrice
del gruppo politico EFDD e ho ripreso a partecipare agli incontri per
organizzare le diverse attività di commissione. E’ stato approvato il rapporto,
di cui sono stata relatrice, sul progetto di decisione di esecuzione del
Consiglio che approva la conclusione, da parte di Eurojust, dell’accordo di
cooperazione tra Eurojust e l’Albania. Si tratta di un accordo che mira a
promuovere la cooperazione per quanto riguarda la lotta contro le forme gravi
di criminalità, specialmente la criminalità organizzata e il terrorismo. Sono
previsti, tra l’altro, il distacco di ufficiali di collegamento, dei punti di
contatto e lo scambio di informazioni. Secondo le Nazioni Unite ed Europol, i
gruppi criminali albanesi rientrano tra i principali trafficanti internazionali
di eroina, cocaina e cannabis (relazione 2017 dell’Ufficio delle Nazioni Unite
contro la droga e il crimine).

Si è svolta la terza riunione del gruppo di
controllo parlamentare congiunto su Europol (JPSG, il quale esercita un
monitoraggio politico delle attività di Europol, l’Agenzia dell’Unione europea
per la cooperazione nell’attività di contrasto, nell’adempimento della sua
missione, anche per quanto riguarda l’impatto di tali attività sui diritti e
sulle libertà fondamentali delle persone fisiche) con la partecipazione di 73
parlamentari nazionali, i quali hanno acquisito informazioni sulle più recenti
attività di Europol e hanno partecipato al dibattito tematico sul
“contributo di Europol alla lotta contro la criminalità finanziaria, il
recupero dei beni e il riciclaggio di denaro”. Hanno altresì dibattuto in
merito alla conclusione di accordi di cooperazione con paesi terzi e la
necessità di garantire il giusto equilibrio tra sicurezza e privacy. E’ stata
chiesta una chiara definizione di “crimine organizzato” e l’approfondimento
della cooperazione con le autorità nazionali, le istituzioni e le agenzie
dell’UE, salvaguardando le rispettive prerogative. Il prossimo incontro si
terrà a Bucarest nel febbraio 2019.

Sono continuati i lavori sui rapporti riguardanti:
istituzione di un sistema per la registrazione dei dati di ingresso e di uscita
e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che
attraversano le frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea e
determinazione delle condizioni di accesso al sistema di ingressi/uscite a fini
di contrasto; interoperabilità tra i sistemi d’informazione dell’UE (frontiere
e visti e cooperazione giudiziaria e di polizia, asilo e migrazione); ordini
europei di produzione e di conservazione di prove elettroniche in materia
penale; blockchain: una politica commerciale lungimirante (la blockchain
rappresenta un nuovo paradigma di archiviazione e gestione dei dati e vi è la necessità
di assicurare che l’uso e l’attuazione di tecnologie blockchain non aumentino i
rischi di riciclaggio di denaro, di appropriazione del sistema finanziario da
parte della criminalità organizzata e di finanziamento del terrorismo); rafforzamento
della sicurezza delle carte d’identità dei cittadini dell’Unione e dei
documenti di soggiorno rilasciati ai cittadini dell’Unione e ai loro familiari
che esercitano il diritto alla libera circolazione; statistiche comunitarie
sulla migrazione e la protezione internazionale; risoluzione sull’utilizzo dei
dati degli utenti Facebook da parte di Cambridge Analytica e conseguenze sulla
protezione dei dati. E’ stata organizzata un’audizione che riguarda le
ambiguità giuridiche e l’incertezza tra la necessità di sanzioni per i trafficanti
di esseri umani e il rischio di criminalizzazione dell’assistenza umanitaria,
concentrando l’attenzione sulle “linee guida per gli Stati membri per
impedire che l’assistenza umanitaria venga criminalizzata”.

E’ stata votata ed approvata inoltre la relazione
relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento
diversi dai contanti.

La LIBE ha discusso sull’adozione dei programmi
settoriali del programma finanziario pluriennale (QFP) e per il finanziamento
delle politiche di sicurezza e di migrazione. La Commissione propone di
ristrutturare i 2 fondi AMIF (Asilo, migrazione e integrazione )e ISF (Fondo
Sicurezza interna) esistenti e di creare inoltre un nuovo terzo fondo IBM
(gestione integrata delle frontiere) nel QFP post 2020. Complessivamente, il
finanziamento di AMiF, ISF e IBM aumenterebbe del + 125% (da 13,4 a 30,2
miliardi) rispetto al finanziamento di AMiF e ISF nell’attuale QFP:  + 37% per l’ AMiF, da 6,7 ​​a 9,2 miliardi; +
83% per l’ ISF (da 1,2 a 2,2 miliardi); per IBM 8,2 miliardi di euro. Il Fondo
Sicurezza interna è istituito per facilitare la cooperazione transfrontaliera e
lo scambio di informazioni tra le autorità di contrasto degli Stati membri e le
altre autorità pertinenti, al fine di prevenire, individuare e indagare la
criminalità transfrontaliera, compreso il terrorismo.

La LIBE fornirà inoltre un parere sulla proposta
del regolamento comune di esecuzione (CPR) che disciplina le norme finanziarie
comuni applicabili a AMF, ISF e IBM. Il nuovo CPR propone di semplificare le
regole finanziarie, di aumentare ulteriormente la flessibilità e, in generale,
di migliorare l’efficienza di questi tre fondi nelle fasi di programmazione,
monitoraggio e rendicontazione.

Si è svolto uno scambio di opinioni sul progetto
di relazione sulla situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea nel
2017, di cui sono relatrice ombra. Il progetto di relazione si concentra in
particolare su temi rilevanti nella vita politica dell’UE nel 2017: migrazione,
lo stato di diritto, diritti delle donne, libertà dei media, libertà di
espressione e riunione, discriminazione, razzismo, xenofobia e incitamento
all’odio nonché l’importante ruolo e mandato dell’Agenzia per i diritti
fondamentali (FRA). Anche se gli argomenti come la migrazione e lo Stato di
diritto sono diventati questioni ricorrenti, gli emendamenti presentati dalla
delegazione del M5S alla relazione hanno riguardato principalmente: reddito
minimo e pensione di cittadinanza, lotta alla corruzione, equa ripartizione
delle responsabilità per l’accoglienza dei richiedenti asilo.

E’ stato discusso il parere sulla proposta di direttiva riguardante la riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente. La prevenzione e la riduzione dei rifiuti marini derivanti da prodotti di plastica monouso e dagli attrezzi da pesca contenenti plastica sono un problema globale che va ben oltre i confini dell’UE e solo un accordo globale sarà in grado di affrontare appieno la sfida per il nostro pianeta. Come dimostrano gli studi, l’80 % dei rifiuti marini proviene da 20 paesi soltanto, nessuno dei quali è uno Stato membro dell’Unione europea. Affrontare il problema dei rifiuti marini può creare opportunità economiche. Le imprese possono stimolare la propria competitività attraverso l’innovazione e la R&S contribuendo a un’economia decarbonizzata ed efficiente sotto il profilo delle risorse. Gli investimenti nella prevenzione dei rifiuti marini e in materiali, prodotti e modelli commerciali alternativi sostenibili possono contribuire a creare posti di lavoro e a rafforzare le competenze tecniche e scientifiche.

Settembre 2018.

Il mese di settembre si è contraddistinto per diverse attività ed incontri sparsi nelle regioni del sud Italia.

Sono stata a Campobasso per partecipare ad un incontro organizzato dal meetup locale sulla tematica dell’immigrazione e sulle problematiche connesse.

Successivamente mi sono recata a Pontecagnano dove insieme ad altri portavoce del M5S, attivisti ed esperti ci siamo confrontati sul fenomeno dei flussi migratori e sulle notevoli implicazioni economiche, sociali, culturali e di ordine pubblico ad esso correlate.

Sono poi andata a visitare il carcere di Eboli per accertarmi delle condizioni di vita in cui sono tenuti i detenuti ed al fine di verificare quali attività rieducative ivi sono poste in essere.

A fine mese, insieme ad altri portavoce calabresi, siamo stati a Castrovillari dove abbiamo partecipato ad una manifestazione organizzata dagli attivisti finalizzata a far conoscere il nostro lavoro portato avanti all’interno delle istituzioni europee e nazionali.   

Anche in questo mese è continuata in maniera costante, l’attività di orientamento e di informazione sui fondi europei erogata tramite lo Sportello Punto Europa sito presso il nostro ufficio territoriale di Cosenza: lo scopo è quello di fornire a tutti gli interessati gli strumenti e le notizie utili a concretizzare un’idea progettuale tramite i finanziamenti europei diretti ed indiretti.

Infine, non sono mancati gli incontri con attivisti, associazioni e cittadini che hanno segnalato problemi legati al territorio e presentato proposte e suggerimenti.

Continuate a contattarmi per le vostre segnalazioni e per essere sempre aggiornati sulle nostre attività.

Un abbraccio,

Laura